10

anni di monitoraggio

80

Paesi benchmark

144

economie nel mondo

85.000

osservazioni



Cash Intensity Index

Il Cash Intensity Index (CII) è un indicatore statico che misura il livello di “dipendenza dal contante” delle principali economie globali. La metodologia di calcolo del Cash Intensity Index considera l’incidenza del contante circolante sul Prodotto Interno Lordo nazionale in 144 economie nel mondo. 

Anche nel 2025, il CII fotografa un mondo ancora in larga parte dipendente dal contante. L’Asia è l’area del mondo in cui il numero di transazioni cashless mostra il dinamismo maggiore. Pur restando un Paese fortemente dipendente dal contante, l’Italia esce dalla top 30, posizionandosi al 31° posto per Cash Intensity.

Fonte: elaborazione TEHA Group su dati Banche Centrali nazionali, CIA World Factbook e World Bank, 2025







Cashless Society Index


Il Cashless Society Index è uno strumento di monitoraggio della situazione dei pagamenti elettronici in Italia, evidenziandone le differenze rispetto agli altri Stati membri dell’Unione Europea (UE-27). L’indice è calcolato su una scala crescente da 1 a 10 e si articola in 16 Key Performance Indicator (KPI) raggruppati in 2 macro-aree: “Fattori abilitanti” e “Stato dei pagamenti”, a ciascuna delle quali sono attribuiti pesi differenti (30% alla macro-area “Fattori abilitanti” e 70% alla macro-area “Stato dei pagamenti”).

Nella classifica 2025, l’Italia resta al 20° posto ed è oggi al 21° posto, ancora lontana dai peer: Spagna (10°), Germania (11°) e Francia (16°).

Il nostro transato cashless rappresenta il 25% del PIL (vs. 28% media UE- 27) e l’importo medio di una transazione cashless è ancora superiore di 11 euro rispetto alla media UE-27  (+26%) a conferma di un’abitudine all’utilizzo del cashless che deve crescere.


Fonte: elaborazione TEHA Group su dati BCE, Commissione Europea e Istat, 2025




Cashless Society Speedometer


Il Cashless Society Speedometer (CSS) è l’indicatore che misura la velocità con cui i Paesi dell’Unione Europea si muovono nella transizione verso la cashless society. Tale obiettivo è fissato nel raggiungimento entro il 2025 del livello medio di transazioni pro-capite con carte di pagamento dei tre Paesi best performer europei.

Nel 2025, lo Speedometer attribuisce all'Italia una velocità di 26,4 su una scala da 1 a 100, contro una media europea del 28,4. Nonostante il gap in riduzione, l’Italia rimane lontana dalla media europea per numero di transazioni cashless pro-capite (159 vs. 204, nel 2015 erano 54,1 vs 152,8). Ai tassi di crescita attuali, l’Italia si allineerebbe al valore di transazioni pro-capite con carte di pagamento dei top performer (di oggi se questi rimanessero fermi) nel 2038.

Fonte: elaborazione TEHA Group su dati Banca Centrale Europea, 2025






Regional Cashless Index


Il Regional Cashless Index (RCI) monitora gli sviluppi cashless nelle diverse Regioni italiane secondo una metodologia e un portafoglio di indicatori che ricalcano il Cashless Society Index (CSI). Pertanto, anche per il RCI i diversi KPI che lo compongono sono raggruppati in due macro-aree – “Fattori abilitanti” e “Stato dei pagamenti”.

La classifica finale del RCI 2025 conferma il primato – per l’ottavo anno consecutivo e dunque fin dalla prima edizione – della Lombardia, con un punteggio pari a 7,82 su una scala crescente da 1 a 10, seguita da Trentino-Alto Adige (7,66) e Friuli-Venezia Giulia (7,49). Invece, le ultime due posizioni sono occupate da Molise (19° posto) e Calabria (20°). 

In linea con le precedenti edizioni, il RCI 2025 evidenzia un forte divario tra il Mezzogiorno e le altre aree del Paese. Le Regioni del Nord si trovano tutte nella top-10, mentre tutte le Regioni del Mezzogiorno si trovano nella seconda metà della classifica. Tra le Regioni del Centro, infine, le migliori risultano la Toscana (6° posto) e l’Umbria (7° posto). In mezzo alla classifica, invece, si trovano Lazio (11° posto) e Marche (13° posto), mentre la migliore delle regioni del Sud è la Puglia (12° posto). 

Fonte: elaborazione di TEHA Group su dati Banca d'Italia, Eurostat, Istat, NADEF e PagoPa, 2025






Metropolitan Cashless Index


Il Metropolitan Cashless Index (MCI) permette di misurare come le principali aree metropolitane dell'Italia stiano evolvendo verso la cashless society, considerando indicatori rilevanti per le amministrazioni locali, tra cui il livello di adesione e di utilizzo di PagoPA.

Nella classifica finale 2025, Milano si colloca al 1° posto della classifica (con un punteggio di 8,16 su una scala crescente da 1 a 10), seguita da Firenze (6,02) e Torino (5,08). Le ultime sei posizioni della classifica sono occupate tutte da Città Metropolitane situate nel Sud Italia o nelle Isole, con la sola eccezione di Venezia (13° posto), evidenziando la maggiore necessità di orientare politiche attive di diffusione dei pagamenti digitali in specifici territori del Paese. 

Fonte: elaborazione TEHA Group su dati Banca d’Italia, Istat, PagoPA, Survey ai cittadini e agli esercenti della Community 2025